English Woman's Journal - Teatro San Carlo, secondo appuntamento del Festival Pianistico con Seong Jin-Cho

Teatro San Carlo, secondo appuntamento del Festival Pianistico con Seong Jin-Cho


Teatro San Carlo, secondo appuntamento del Festival Pianistico con Seong Jin-Cho
Teatro San Carlo, secondo appuntamento del Festival Pianistico con Seong Jin-Cho

Martedì 10 marzo il recital dell'artista sudcoreano

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Secondo appuntamento con il Festival Pianistico al Teatro di San Carlo di Napoli. Martedì 10 marzo (ore 20) il protagonista sarà Seong Jin-Cho. Primo premio al concorso Chopin di Varsavia nel 2015 e vincitore del Premio Abbiati del Disco 2025 nella categoria "Repertorio solistico", il pianista sudcoreano è oggi tra i più acclamati interpreti della scena internazionale. Il programma del recital indaga il legame secolare tra la danza e la scrittura per tastiera. La Suite di Johann Sebastian Bach, in apertura, lascia spazio alla rielaborazione novecentesca che Arnold Schönberg fa di questa forma inserendola in nuovi linguaggi compositivi. Il percorso approda, dunque, alle rielaborazioni romantiche di Robert Schumann e Fryderyk Chopin. La Partita n. 1 in si bemolle maggiore, BWV 825 di Johann Sebastian Bach appartiene alla prima raccolta dei Clavierübung, pubblicata a Lipsia nel 1731. Il Praeludium introduttivo viene seguito dalla tipica successione di quattro danze canoniche, una struttura che Piero Rattalino definisce "una sorta di parlamento cosmopolita": l'Allemande tedesca, la Courante francese, la Sarabande spagnola e la conclusiva Gigue inglese, inframmezzate da due Menuet. Il riferimento alla Suite, di cui il termine "Partita" ne è equivalente, ritorna in modo esplicito con Schönberg e la Suite per pianoforte, op. 25, composta tra il 1921 e il 1923. È una delle opere che segna il trapasso stilistico verso la dodecafonia: "Il vero significato della mia ricerca mi si palesò attraverso questi pezzi", scrive il compositore a Nikolaj Slonimskij. Nonostante il linguaggio radicalmente innovativo, la successione dei movimenti riprende i modelli di danza storici: Präludium, Gavotte, Musette, Intermezzo, Menuett e Gigue. Con il "Faschingsschwank aus Wien", op. 26, in italiano noto come "Carnevale di Vienna", Schumann evoca il mondo delle maschere, una dimensione simbolica cara al suo immaginario. Il titolo carnevalesco cela un lavoro di notevole interesse formale, che lo stesso compositore definì una "grande Sonata romantica": una successione di idee ora eroiche, ora liriche, che formano un brillante caleidoscopio musicale. È una rinnovata visione della sonata di derivazione classica, filtrata attraverso la libertà inventiva del "pezzo di carattere". In chiusura, una selezione di 14 Valzer di Fryderyk Chopin, scritti in gran parte tra gli anni Trenta e Quaranta dell'Ottocento: pagine di grande eleganza stilistica in cui la tradizione del Valzer viene trasformata in musica da ascolto destinata al salotto. Il Festival Pianistico proseguirà con i seguenti appuntamenti: 19 marzo (ore 20) Igor Levit; 12 ottobre (ore 20) Yunchan Lim. Seong-Jin Cho, artista esclusivo Deutsche Grammophon e Opus Klassik 2025, è Artist's Portrait della London Symphony per la stagione 2025/26. Già Artist in Residence presso i Berliner Philharmoniker, collabora con le orchestre più prestigiose, tra cui i Wiener Philharmoniker e la Boston Symphony, e direttori quali Myung-Whun Chung, Gustavo Dudamel, Antonio Pappano, Simon Rattle. Oltre ai palchi della Carnegie Hall, del Concertgebouw e del Musikverein, è regolarmente ospite dei Festival di Verbier, Lucerna e Tanglewood.

M.Campbel--EWJ