English Woman's Journal - Proposta della Lega, in campagna elettorale divieto di usare lingue straniere

Proposta della Lega, in campagna elettorale divieto di usare lingue straniere


Proposta della Lega, in campagna elettorale divieto di usare lingue straniere
Proposta della Lega, in campagna elettorale divieto di usare lingue straniere

Presentata dopo il caso dei volantini in arabo a Vigevano. 'Gli elettori non comprendono'

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In campagna elettorale si deve usare solo la lingua italiana, o quelle delle minoranze tutelate dall'ordinamento. Il divieto di impiegarne altre è il cuore di una proposta di legge presentata alla Camera da alcuni deputati della Lega, tra cui Jacopo Morrone e il capogruppo Riccardo Molinari. L'hanno depositata alla fine di maggio, dopo la tornata di elezioni amministrative segnata anche dal caso di Vigevano, con due esponenti islamici nelle lisa lista leghista. Un'iniziativa da cui prese le distanze il leader Matteo Salvini. "Il problema - spiegava all'epoca - non è l'etnia o la religione" ma "non puoi fare un volantino in arabo inneggiando ad Allah o fare un volantino col velo, quella è un'altra storia". La violazione del divieto verrebbe punita con una sanzione amministrativa da 500 a 1.000 euro nella proposta di legge che, secondo i leghisti, punta ad "arginare la recente tendenza di alcuni candidati di origine straniera a svolgere la campagna elettorale nella propria lingua madre". "Un simile comportamento - aggiungono nella presentazione - rende di fatto impossibile, per la gran parte del corpo elettorale, comprendere i contenuti delle proposte politiche e degli impegni che tali candidati assumono nei confronti degli elettori".

N.Macleod--EWJ