English Woman's Journal - Va in pensione Viale, infettivologo in prima linea dall'Aids al Covid

Va in pensione Viale, infettivologo in prima linea dall'Aids al Covid


Va in pensione Viale, infettivologo in prima linea dall'Aids al Covid
Va in pensione Viale, infettivologo in prima linea dall'Aids al Covid

'La pandemia è stata uno tsunami'

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Va in pensione Pierluigi Viale, tra gli infettivologi 'simbolo' della lotta al Covid-19 durante la pandemia, direttore di Malattie infettive del Sant'Orsola a Bologna, dopo 40 anni di carriera. "Mi sono laureato con una tesi sull'Aids, che allora era una malattia sconosciuta e mortale - racconta in un'intervista all'edizione bolognese di Repubblica - adesso chi ha l'Hiv può aprire un mutuo trentennale". Ma tra l'Aids e il Covid la "paura" è stata per entrambe, a distanza di anni. "Con l'Aids - ricorda - ero un giovane specializzando, avevo la stessa età dei malati che curavo. Non avevamo ancora armi per curarla, né cultura immunologica. Ho nella mente e nel cuore decine di ragazzi, morti con tanta sofferenza. Quell'esperienza mi ha insegnato che noi medici non siamo deputati a guarire ma in primis a curare. E inizialmente li abbiamo curati solo con la nostra disponibilità. Il Covid è arrivato in un contesto diverso, più evoluto. Ma è stato uno tsunami". Col Covid "abbiamo capito che una nazione civile con un sistema sanitario avanzatissimo come il nostro deve migliorare la qualità architettonica e organizzativa dei propri ospedali. E che la medicina di prossimità è importante quanto quella di massima complessità. Siamo tutti ingranaggi della stessa catena". "Il 29 febbraio 2020 ci fu una riunione in cui decidemmo di riservare 5 posti di terapia intensiva e 10-12 letti di malattie infettive per eventuali casi di Covid - è uno dei suoi ricordi indelebili della pandemia - Una settimana dopo c'è mancato poco che mettessimo i malati in giardino. Ma ce l'abbiamo fatta. Al di là di tutte le posizioni di retroguardia e di critiche a ciò che fu fatto tra il 2020 e il 2022 l'Italia è un paese che si è organizzato meglio di altri".

P.Mitchell--EWJ