Nuovo scanner 3D per aorta e vasi all'Irccs Negrar, è il primo in Italia
Visione migliore, tempi più rapidi e ridotta esposizione a raggi X
Procedure a carico dei vasi sanguigni più fluide, veloci e precise con un miglioramento della qualità dell'intervento e una riduzione del rischio di dover compiere manovre correttive. È ciò che consente di ottenere una apparecchiatura di nuova generazione per l'imaging intraoperatorio acquisita dalla Chirurgia vascolare dell'Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona). Il dispositivo (arco a C robotizzato) è il primo di questo tipo in Italia e offre una vista ultra-nitida in 3D dei vasi sanguigni, è caratterizzato da movimenti motorizzati in sala operatoria e riduce i tempi chirurgici e l'esposizione ai raggi X. Sarà impiegato soprattutto nelle patologie a carico dell'aorta, delle carotidi e delle arterie degli arti inferiori, ma troverà pieno utilizzo anche in altre specialità chirurgiche. "In generale, nelle procedure endovascolari non si incide in modo tradizionale", spiega Luca Garriboli, direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare al Negrar. "Il chirurgo viaggia all'interno delle arterie attraverso piccolissimi accessi, guidato unicamente dalle immagini radiologiche inviate dagli schermi in tempo reale. In questo contesto, vedere meglio significa intervenire con infallibile precisione", aggiunge. Tra i vantaggi della nuova tecnologia la forte riduzione della dose di radiazioni: un aspetto cruciale in un settore in cui si opera guidati da raggi X. "Grazie alla totale nitidezza dei dettagli e alla fluidità dei movimenti automatizzati del sistema, la durata complessiva degli interventi si riduce fino al 30%", aggiunge Garriboli. La procedura inoltre diventa più precisa. "Maggiore precisione significa minor rischio di complicanze post operatorie, interventi più brevi e quindi un ridotto dosaggio di anestesia, favorendo una ripresa post chirurgica più rapida", aggiunge il chirurgo vascolare Gianguido Pruner. "Essere i primi in Italia a portare la nuova tecnologia nella pratica clinica quotidiana significa mettere l'innovazione tecnologica più avanzata subito al servizio delle persone", conclude Claudio Cracco, amministratore delegato dell'IRCCS di Negrar. "Abbiamo portato in sala operatoria un nuovo modo di operare, dove precisione, rapidità e sicurezza si fondono per garantire le migliori cure possibili".
R.Wilson--EWJ